
La Banca d’Italia ha dato l’ok ufficiale all’operazione che riporterà Artigiancassa sotto una forte regia pubblica e, soprattutto, nuovamente collegata al mondo dell’artigianato italiano. Con l’acquisizione del veicolo Backer Generoso Andria da parte di MCC – Mediocredito Centrale, si apre una nuova fase per uno dei marchi storici del credito alle PMI. La struttura societaria sarà ora composta da MCC all’80% e da Agart – la holding delle Confederazioni artigiane – al 20%, restituendo al sistema artigiano un ruolo diretto nella governance e nella strategia dell’istituto.
Un rilancio strategico per rispondere alla domanda di credito delle PMI
La nuova Artigiancassa promette maggiore solidità, trasparenza e un controllo più vicino alle esigenze delle micro e piccole imprese. Gli obblighi di audit periodici e la supervisione pubblica consentiranno di migliorare la qualità dell’erogazione del credito, intercettando una domanda che, negli ultimi anni, il sistema bancario tradizionale ha spesso trascurato. Con una platea potenziale di 1,27 milioni di imprese artigiane, il progetto punta a rilanciare un comparto che rappresenta il 21,3% del totale delle aziende italiane e genera un valore economico cruciale per il Paese.
Un risultato atteso: più strumenti finanziari e più supporto alle imprese
Secondo le associazioni artigiane, il rientro di Artigiancassa sotto controllo pubblico è un passaggio tutt’altro che scontato, frutto di un lungo lavoro istituzionale. La volontà è quella di ricostruire un vero punto di riferimento per i finanziamenti alle attività artigiane, recuperando lo spirito originario dell’istituto. La stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito l’operazione “un segnale significativo” per rispondere concretamente ai bisogni di artigiani e piccoli imprenditori, soprattutto in un contesto in cui il credito al settore è diminuito del 5% a livello nazionale.
Una nuova fase per il Made in Italy e per la crescita delle imprese
Con la nuova governance, Artigiancassa potrà accompagnare con maggiore efficacia gli investimenti, lo sviluppo e i progetti di innovazione delle PMI. Il rilancio dell’istituto assume anche una valenza strategica per la competitività del Made in Italy: le piccole imprese artigiane generano 64 miliardi di export, con previsioni di ulteriore crescita nei mercati internazionali più dinamici. Il rafforzamento degli strumenti finanziari dedicati rappresenta quindi un’opportunità concreta per sostenere l’imprenditoria diffusa, favorire la crescita dimensionale delle aziende e trattenere nuovi talenti nel sistema produttivo.
Confart Liguria a supporto delle imprese
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