Crescita moderata, occupazione in aumento e sfide legate alla produttività

 

L'economia della Liguria si affaccia nel 2026 con segnali di resilienza nonostante un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, incertezza commerciale e pressioni inflazionistiche. Dopo una crescita stimata dello 0,8% nel 2025, superiore alla media nazionale, la regione conferma una buona capacità di tenuta grazie al contributo dell'industria, dei servizi, delle infrastrutture portuali e del turismo. Accanto agli indicatori congiunturali positivi emergono però alcune criticità strutturali, in particolare sul fronte della produttività e della dimensione media delle imprese.


Industria, export e investimenti sostengono la crescita

Nel corso del 2025 il comparto industriale ligure ha mostrato una sostanziale stabilità del fatturato e delle ore lavorate, accompagnata da una crescita dell'occupazione e da una ripresa degli investimenti. Particolarmente significativo il recupero delle esportazioni, aumentate del 10,2%, segnale della capacità delle imprese regionali di mantenere competitività sui mercati internazionali.

Permangono tuttavia alcune fragilità strutturali. Tra il 2007 e il 2023 la produttività regionale si è ridotta del 3,8%, un dato riconducibile sia alla limitata presenza di imprese medio-grandi sia al peso relativamente elevato di aziende mature. Per contrastare questo fenomeno, le amministrazioni locali hanno finanziato tra il 2018 e il 2025 progetti di ricerca e innovazione per un valore complessivo di 638 milioni di euro, coinvolgendo direttamente le imprese nel 70% delle iniziative.

 

Mercato del lavoro, consumi e credito in miglioramento

Uno degli aspetti più positivi dell'economia ligure riguarda il mercato del lavoro. Gli occupati sono aumentati del 2,7% e il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7%, contribuendo a sostenere il reddito disponibile delle famiglie, cresciuto dell'1,2% in termini reali.

Nonostante il ritorno di alcune pressioni inflazionistiche, i consumi hanno registrato un incremento dell'1%, mentre è tornata a crescere anche la domanda di mutui per l'acquisto di abitazioni. Sul fronte finanziario, la redditività delle imprese rimane elevata: circa l'85% delle aziende ha chiuso l'anno in utile. Anche il credito bancario mostra segnali di stabilizzazione grazie alla riduzione dei tassi di interesse e a condizioni di accesso ai finanziamenti un poco più favorevoli.

 

Turismo e shipping: due pilastri dell'economia regionale

Il settore turistico continua a rappresentare una componente strategica dell'economia ligure. Sebbene le presenze turistiche abbiano registrato una lieve flessione nel 2025 (-1%), gli arrivi sono aumentati e il traffico crocieristico ha segnato una crescita dell'8,3%.

L'importanza economica del turismo emerge anche dalla spesa dei visitatori: nel 2024 essa rappresentava il 14,4% dei consumi interni regionali, un valore nettamente superiore alla media italiana del 10,2%. Il comparto ha inoltre contribuito in modo significativo alla ripresa dei consumi negli anni successivi alla pandemia.

Accanto al turismo, la Liguria conferma il ruolo centrale della blue economy e dello shipping. Le attività legate al sistema portuale generano circa l'8% del valore aggiunto regionale e occupano il 5% dei lavoratori, con una concentrazione particolarmente elevata nelle province di Genova e La Spezia. Anche il traffico container ha mostrato segnali di crescita, confermando la competitività dei porti liguri nel panorama nazionale.


Benessere, costruzioni e prospettive per il futuro

Anche gli indicatori di benessere evidenziano risultati positivi. La Liguria presenta livelli superiori alla media nazionale nella maggior parte degli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES), con un incremento dell'11,3% dell'indicatore sintetico regionale tra il 2018 e il 2024.

Nel settore delle costruzioni si registra invece una fase di rallentamento delle ore lavorate, compensata dal contributo delle opere pubbliche e dagli investimenti infrastrutturali. Il mercato immobiliare resta dinamico, con compravendite residenziali in aumento dell'8,2% e prezzi delle abitazioni cresciuti del 2,3%.

Il futuro dell'economia ligure

Le prospettive dell'economia ligure nel 2026 appaiono caratterizzate da un equilibrio tra opportunità e rischi. Da un lato, il completamento degli interventi legati al PNRR, il rafforzamento della filiera della difesa, il ruolo strategico dei porti e la capacità di attrazione turistica rappresentano importanti fattori di sviluppo. Dall'altro, le tensioni geopolitiche, l'andamento dei prezzi energetici, il possibile rialzo dell'inflazione e la persistente debolezza della produttività impongono prudenza. In questo scenario, investimenti in innovazione, ricerca e crescita dimensionale delle imprese, anche grazie allo strumento delle Reti d’impresa ed altri modelli di collaborazione strategica, saranno determinanti per consolidare la competitività della Liguria nel medio-lungo periodo.

CONTATTACI per ricevere informazioni aggiornate sui bandi attivi e in uscita dedicati alle PMI liguri.