
La Regione Liguria introduce due importanti misure economiche rivolte alle imprese dell’entroterra. Si tratta di strumenti concreti, che mirano a contrastare lo spopolamento, garantire servizi essenziali e incentivare lo sviluppo di attività economiche nei piccoli comuni dell’interno.
Il tessuto imprenditoriale delle aree non costiere, infatti, è spesso caratterizzato da realtà di piccole dimensioni che svolgono un ruolo fondamentale per la qualità della vita locale: dai negozi di vicinato alle botteghe artigiane, fino ai servizi di ristorazione e alle cooperative di comunità. Proprio per questo la Regione ha deciso di sostenere sia chi intende avviare una nuova attività, sia chi è già presente sul territorio ed ha bisogno di liquidità per rafforzare la propria impresa.
Bonus affitto per nuove attività
Con il Decreto n. 6329/2025, la Regione ha approvato un bando sperimentale dedicato a chi intende aprire una nuova attività nei settori artigianato, commercio, ristorazione e servizi.
- Destinatari: microimprese e cooperative di comunità che hanno avviato una nuova attività o aperto una sede dal 6 maggio 2025, oppure che intendano insediarsi in un comune ligure non costiero con popolazione non superiore a 2.500 abitanti.
- Agevolazione: contributo a fondo perduto fino a 300 euro al mese per 5 anni, in regime “de minimis”.
- Spese ammissibili: affitto e costi di gestione (utenze e tributi locali) relativi a locali sfitti situati al piano strada, con vetrina e accesso diretto su vie o spazi pubblici.
- Esclusioni: non sono ammessi trasferimenti di attività già esistenti.
- Erogazione: contributo mensile tramite bonifico, a partire da un mese dall’apertura.
- Presentazione domande: dal 15 settembre al 31 dicembre 2025 (salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi) alla PEC della Camera di Commercio di Genova: cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it.
La dotazione complessiva è di 4,85 milioni di euro.
Contributo una tantum per imprese già attive
Un secondo provvedimento, approvato con dotazione complessiva di 4,6 milioni di euro, è rivolto invece alle microimprese già operative nell’entroterra.
- Destinatari: microimprese e cooperative di comunità dei settori artigianato, commercio, ristorazione e servizi, con sede in comuni liguri non costieri con popolazione non superiore a 5.000 abitanti.
- Agevolazione: contributo una tantum fino a 3.600 euro a fondo perduto.
- Spese ammissibili: gestione ordinaria, compresi canoni di locazione, utenze e tributi locali.
- Presentazione domande: tramite piattaforma Bandi Online di Filse dal 15 settembre al 31 ottobre 2025.
Un’opportunità per il rilancio dell’entroterra
Questi due bandi si inseriscono nelle misure sperimentali previste dalla legge regionale n. 6/2025, con la finalità di rendere i piccoli comuni liguri una scelta di vita sostenibile, rafforzando i servizi e stimolando la crescita di attività economiche fondamentali per il territorio.
Il ruolo di Confart Liguria
Confart Liguria, da sempre al fianco delle mPMI artigiane e commerciali, continuerà a offrire supporto costante alle imprese nell’accesso a queste agevolazioni e nella gestione delle opportunità legate ai provvedimenti regionali. Insieme alle Associazioni di Categoria di riferimento Confartigianato e CNA resta inoltre un punto di riferimento per la diffusione delle novità e delle pubblicazioni della Regione, accompagnando le imprese in ogni fase del loro percorso di sviluppo.
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