Cosa prevede? 

A chi si rivolge?

Le donne italiane sono le più intraprendenti d’Europa, con 1,4 milioni di lavoratrici indipendenti, ma sono anche quelle che hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica. Secondo quanto rilevato da Confartigianato, infatti, tra settembre 2019 e settembre 2021, l’occupazione femminile indipendente è diminuita del 7,8%. 

Dallo stesso studio emergono però anche altri dati, come le difficoltà e gli sforzi per recuperare il terreno perduto nel corso dei 23 mesi di pandemia e i forti segnali di resilienza e capacità di reazione. Il 61,2% delle imprenditrici si dice infatti, pronta ad adottare azioni di sviluppo per la propria azienda.  

Ma quante sono le donne imprenditrici in Liguria? Da i dati emersi da un’analisi di Unioncamere, elaborati da Cna Liguria, la Liguria è la sesta regione italiana per numero di donne imprenditrici, il 28,6% del totale, sopra alla media nazionale che è del 26,8%. 

Le misure del governo: Fondo Impresa Donna

Il Fondo Impresa Donna, chiamato anche “fondo impresa femminile” è un sostegno finanziario introdotto al fine di promuovere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile. A disposizione una dotazione di 40 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2021, ai quali si aggiungono le risorse per il PNRR. 

A chi si rivolge?

Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni per: 

  1. la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  2. lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
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In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili”, le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile. 

Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”, le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. 

Cosa finanzia?

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa e per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori: 

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; 
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore; 
  • commercio e turismo; 

 Le iniziative devono, inoltre: 

  • essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni; 
  • prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili. 

L'agevolazione

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Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro. 

Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia. 

Vediamo i dettagli. 

Per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a: 

  • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00; 
  • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00.

Per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono articolate come di seguito indicato: 

  • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato; 
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto. 

Spese ammissibili?

Fra le spese ammissibili vi sono quelle relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal decreto interministeriale. 

In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi. 

Come fare domanda?

Le domande andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia. 

  •  Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022.  
  • Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022. 

Le domande saranno esaminate in ordine cronologico e alle stesse verranno assegnate punteggi secondo i criteri di valutazione allegati al bando. È prevista una premialità per i progetti ad alta tecnologia e per quelli finalizzati alla transizione digitale 

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