L'artigianato ligure continua a dimostrare la propria capacità di crescita e di resilienza. Nel secondo trimestre del 2026 la Liguria ha registrato 789 nuove iscrizioni di imprese artigiane a fronte di 559 cessazioni, con un saldo positivo di 230 attività, pari a un incremento dello 0,54% sul totale delle imprese registrate. Un risultato che colloca la regione al sesto posto in Italia e al primo tra le regioni del Centro-Nord a statuto ordinario per crescita del comparto.

I dati, elaborati dal Centro Studi di Confartigianato Liguria su base Movimprese-InfoCamere, confermano un andamento superiore alla media nazionale e testimoniano la vitalità del tessuto imprenditoriale artigiano ligure in un contesto economico ancora caratterizzato da profonde trasformazioni.

Artigianato ligure: oltre 42 mila imprese tra tradizione e innovazione

Il sistema artigiano regionale conta oggi 42.679 imprese registrate, delle quali oltre 42.400 risultano operative, rappresentando uno dei principali motori dell'economia ligure: i saldi positivi coinvolgono l'intero territorio regionale, evidenziando la capacità del nostro sistema artigiano di generare nuove iniziative imprenditoriali.

A trainare la crescita sono soprattutto le costruzioni, mentre la manifattura registra un andamento positivo in controtendenza rispetto al dato nazionale, confermando come innovazione, qualità e competenze continuino a rappresentare un punto di forza dell'artigianato ligure.

Tutte le province crescono: Genova guida il saldo positivo

L'incremento interessa tutte le province della Liguria.

Genova, che concentra oltre la metà dell'artigianato regionale, chiude il trimestre con 394 nuove iscrizioni e 285 cessazioni, per un saldo positivo di 109 imprese. Seguono Imperia (+47), Savona (+39) e La Spezia (+35), confermando una crescita diffusa su tutto il territorio.

Il sostegno della Regione alle imprese artigiane

Per l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, il buon andamento del comparto è il risultato della capacità imprenditoriale degli artigiani, ma anche delle politiche regionali messe in campo negli ultimi anni.

«L'artigianato in Liguria gode di ottima salute. Il merito va certamente alla capacità di fare impresa dei nostri artigiani, ma anche alle misure che Regione Liguria ha attivato per favorirne la crescita e la competitività.»

Tra gli strumenti citati dall'assessore figura Garanzia Artigianato Liguria, il bando regionale dedicato all'accesso al credito agevolato che, nell'ultima edizione, ha raccolto 685 domande, sostenendo gli investimenti delle imprese attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Grazie a questa misura sono inoltre nate 23 nuove imprese artigiane sul territorio.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle attività delle aree interne. Regione Liguria ha sostenuto circa mille imprese dell'entroterra con contributi destinati alle spese di gestione e ha favorito l'apertura di una trentina di nuove attività in immobili sfitti, che potranno beneficiare per cinque anni di un contributo regionale di 300 euro al mese per affitti o utenze.

Un comparto che guarda al futuro

I dati del secondo trimestre confermano la solidità dell'artigianato ligure e la sua capacità di affrontare le sfide poste dall'innovazione, dalla sostenibilità e dal ricambio generazionale.

In questo scenario, il ruolo delle associazioni di categoria diventa sempre più centrale per accompagnare imprese e imprenditori nei percorsi di sviluppo, facilitando l'accesso al credito, agli incentivi e alle opportunità offerte dai bandi regionali, nazionali ed europei.

Confart Liguria continua a essere al fianco delle micro e piccole imprese del territorio, offrendo consulenza specializzata e strumenti concreti per favorire la nascita di nuove attività, sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del sistema artigiano ligure.

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