
L’emergenza sanitaria causata da Covid-19 e l’attuale situazione geopolitica hanno indotto la più grande crisi economica del mercato che il mondo abbia mai affrontato negli ultimi 100 anni dalla Grande Depressione del ’29. Questa ha colpito duramente il Paese incidendo pesantemente sul nostro tessuto economico-imprenditoriale.
Le PMI si sono trovate quindi a fronteggiare le ricadute economiche e strutturali della pandemia partendo da situazioni di liquidità e indipendenza finanziaria non adeguate al fine della valutazione del merito creditizio.
Se nella prima parte della rubrica “Dalla firma elettronica alla nuova sabatini, le scelte vincenti delle PMI” abbiamo trattato di come la digitalizzazione e l’innovazione siano due componenti fondamentali per la competitività di un’impresa, in questo articolo ci soffermeremo sul secondo bisogno delle PMI emerso dallo studio di Deloitte, Piccola Confindustria e Intesa San Paolo: investire in lavori edilizi.
Ristrutturare e ampliare i propri spazi
9 aziende su 10 riconoscono la necessità di rafforzare la dimensione aziendale per essere resilienti e competitive nel medio-lungo termine. Per concretizzare questa evoluzione, le PMI vedono sempre più nei Confidi un partner aperto al dialogo e all’ascolto delle esigenze, non solo limitatamente alla sfera finanziaria ma anche su ambiti di supporto più connessi al mondo dei servizi e operativi. Vediamo gli strumenti finanziari che ad oggi abbiamo a disposizione.
Il superbonus 110%
Il superbonus è un'agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che ha incrementato al 110% l'aliquota di detrazioni fiscali previste per specifici interventi negli edifici in ambito di:
- efficienza energetica,
- interventi antisismici,
- installazione di impianti fotovoltaici,
- installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
Una detrazione superiore al 100% sui lavori di ristrutturazione rappresenta una novità assoluta nell’ordinamento italiano, consentendo di rilanciare un settore chiave dell’economia.
Grazie all’innalzamento della detrazione al 110%, all’introduzione dell’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito, nonché alla possibilità di trasferire il credito anche agli istituti di credito, tutte le imprese, anche le più piccole, potranno cedere il credito d’imposta a terzi a prezzi sostenibili.
Garanzia Artigianato Liguria
Si tratta di contributi a fondo perduto a favore degli Artigiani della Liguria e di contributi in conto interessi per la riduzione dei costi di garanzia. Con una dotazione di 10,9 milioni di euro consentirà alle imprese di:
- accedere facilmente al credito attraverso la garanzia del Confidi ottenendo un contributo per l'abbattimento dei costi
- ottenere un finanziamento a tasso agevolato grazie al contributo in conto interessi
- ottenere un contributo a fondo perduto sugli investimenti se si possiedono i requisiti richiesti
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